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20 ottobre 2009

GUIDA DEI VINI D’ITALIA 2010, TRE I VINI PREMIATI DEL LAZIO

Presentata all’Auditorium del Massimo di Roma la ventitreesima edizione della guida Vini d’Italia 2010 del Gambero Rosso. Tante le novità di quest’anno, a cominciare dalla fine della collaborazione con Slow Food, con cui il Gambero Rosso ha firmato tutte le passate edizioni, al record di segnalazioni e assaggi con 2253 aziende recensite per un totale di 18mila vini. Altre due novità riguardano il metodo di valutazione, dove ai celebri Tre Bicchieri, simbolo dell’eccellenza, si affiancano quest’anno i Tre Bicchieri Verdi (ben 75), vini prodotti nel rispetto dell’ambiente, e i Tre Bicchieri Plus (31), vini che il direttore del Gambero Rosso, Daniele Cernilli ha apprezzato particolarmente tra i vini premiati. Questi, che si fregiano dell’ambito riconoscimento dei Tre Bicchieri, nell’edizione 2010 raggiungono il numero record di 391. Tra questi si aggiudicano i premi speciali: per il vino rosso dell’Anno, il Gattinara Osso San Grato
’05 dell’azienda Antoniolo,  per il bianco, il Fiano di Avellino ’08 di Colli di Lapio, per le bollicine, il Trento Altemasi Graal ris. ’02 di Cavit, per il dolce, il Colli Piacentini Vin Santo Albarola Val di Nure ’99 di Conte Barattieri, per il miglior rapporto qualità/prezzo, il Molise Aglianico Contado ris. ’07 di Majo Norante, per la cantina dell’Anno, Bruno Giacosa, per la cantina Emergente, Gallegati, enologo dell’Anno è Roberto Ferrarini e il viticoltore dell’Anno è Gianfranco Fino.  Tra le regioni premiate in testa il Piemonte, con 84, seguito dalla Toscana, con 60, Veneto a 34, Friuli a 31 e Alto Adige 24. Seguono la Sicilia e la Lombardia a 18, la Campania a 16, le Marche a 15, Emilia-Romagna a 14, Abruzzo 13, Puglia 12, Sardegna e Trentino 11, Umbria 9, Liguria e Valle d’Aosta 6, Lazio e Basilicata 3, Calabria 2 e Molise 1.
Il Lazio con tre riconoscimenti aumenta di uno, rispetto allo scorso anno, la sua dotazione di Tre Bicchieri. I premiati sono il Montiano ’07 dell’azienda Falesco, il Grechetto Poggio della Costa ’08 di Sergio Mottura, entrambi nella provincia di Viterbo, a cui si aggiunge la novità del Cesanese del Piglio Romanico ’07 di Antonello Coletti Conti, prima volta assoluta di un premio per la denominazione, recentemente promossa a Docg, Cesanese del Piglio.

 


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29 settembre 2009

RITRATTO DI UN FOODIE ITALICO IN UN INTERNO

 

Non più un’elite di gourmand del cibo ed esperti del buon bere. I foodies – termine consacrato 25 anni fa nel The Official Foodie Handbook di Paul Levi e Ann Barr - in Italia sono circa 4,5 milioni di persone, il 9,8% della popolazione (compresa tra i 15 e 74 anni), con una crescita al ritmo di 250.000 persone l' anno. Questo il, non tanto, sorprendente risultato della ricerca Negroni/GPF, sugli appassionati di cucina e vino in Italia che ha coinvolto 1.531 interviste, raccolte con metodo cati e cawi, su un target rappresentativo di
italiani di età compresa tra i 25 e i 64 anni. Predominanza maschile (65,% contro il 34,5% delle donne), concentrati in una classe di età compresa tra i 25 e 54 anni, i foodies italici hanno un reddito medio-alto e titolo di studi superiore. Se la metà circa (53%) sono rappresentati da coppie con figli, la concentrazione è sopra la media tra i single e nelle coppie senza figli, con una concentrazione nel nordovest del Paese e una bassa penetrazione nel centro Italia. Dalla ricerca GPF esce il profilo di un foodie fortemente interessato alle cene fuori casa, alla qualità nel cibo e del vino, al turismo enogastronomico, alle trattorie e all'aperitivo/happy hour, al mangiare etnico e alla polisensorialità del cibo. Sono per il pasto completo e fanno più dei non foodies la prima colazione, sono attenti alla forma fisica, sono curiosi e sperimentalisti. Adorano internet, leggono libri, riviste di cucina e guardano i programmi dedicati al cibo in tv. Meno conservatori e tradizionalisti a tavola, considerano il mangiare "uno dei piaceri più importanti della vita". Il mangiare è infatti per i foodies soprattutto "un piacere da condividere con gli altri" (69,4%) e una "passione, ricca di significati ed esperienze" (64,2%). Mentre per il resto degli italiani che non si riconoscono in questa definizione, il mangiare è soprattutto "fonte di energia e nutrienti indispensabili" (66,2%) e poter "mangiare quello che mi piace" (54,3%).
Sono maggiormente disposti (82,4%, contro 54,1% della media dei nostri connazionali) a spendere di più per alcuni prodotti alimentari di alta qualità. Sono anche attenti all' elenco degli ingredienti riportato in etichetta (91,5%), all' origine territoriale geografica del prodotto (89,8%) e alla presenza di marchi di tutela (Dop, IGP, Doc, Docg). Se per la spesa preferiscono, come la maggior parte degli italiani, il supermercato (87%), i foodies, per contro, sono anche grandi frequentatori dei negozi tradizionali di salumeria e gastronomia (29,7% contro 15,1% dei non foodies), di quelli specializzati in alimenti tipici (31%, contro 15,1%) e dei mercati rionali (21,8% contro 13,6%). Una delle attività più tipiche degli appassionati del cibo è l' invito a cena (o a pranzo) di amici o conoscenti a casa propria. La frequenza è molto alta: il 43,4% dei foodies (contro il 26,7% degli
italiani) lo fa da 2 a 4 volte al mese. Le fonti di informazione preferite sono il “passaparola" (59%), i libri "di cucina e ricette" (45,9%) e internet. Sette foodies su dieci (contro appena il 33,2% dei non foodies) utilizzano frequentemente internet per visitare/consultare siti dedicati all' alimentazione, a vini, birra o altre bevande o per scegliere itinerari enogastronomici. L' 11,3% partecipa a blog o a gruppi di discussione su temi inerenti al cibo o alla cucina. Tra le guide dei ristoranti quella preferita è quella del Gambero Rosso (52%), seguita dalla mitica e intramontabile Michelin (45,3%), da quella de l' Espresso (37,1%) e del Touring Club (36,9%). Le riviste più lette, invece, sono 5: nell' ordine, ancora una volta il Gambero Rosso (59,2%), tallonata però da Donna moderna (57,5%) da Cucina Italiana (56,7%), da Sale e pepe (56%) e da Viaggi e Sapori (42,4%). Mentre i programmi televisivi più seguiti sono, nell' ordine, la "Prova del cuoco" (56%), "Linea verde" (50,8%), "Mela verde" (35,6%), "Gusto" (33,6%) del Tg5, "Eat Parade" (29,3%) del Tg2, "Gambero Rosso Channel" (28,2%), "Terra e sapori" (26,1%) del Tg1 e "Chef per un giorno" (20,9%) di La7.
 


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7 maggio 2009

Premio Internazionale del Vino: I Finalisti

 

Il Premio Internazionale del Vino (già Oscar del Vino), giunto quest’anno all’undicesima edizione, svela i candidati alla vittoria finale. Grazie alle  decine di migliaia di preferenze arrivate dai lettori di Duemilavini, che hanno potuto esprimere il loro parere attraverso la scheda inserita all’interno della Guida, alla sede dell’Associazione Italiana Sommelier si è giunti alla selezione  dei 3 finalisti nelle 11 categorie del Premio.
I vincitori, secondo la collaudata scaletta che ricorda vagamente il cerimoniale dell’Oscar del cinema, verranno proclamati durante la cerimonia di premiazione che avverrà domenica 31 Maggio nei saloni dell’Hotel Rome Cavalieri. Cerimonia che sarà poi trasmessa interamente su RaiUno domenica 7 Giugno.
Ecco i finalisti nelle 11 categorie che si contenderanno il Premio Internazionale del Vino:
 
Per i bianchi: Colli Orientali del Friuli Rosazzo Terre Alte 2006 di Livio Felluga - Fiano di Avellino Vigna della Congregazione 2006 di Villa Diamante - Villa di Chiesa 2006 di Cantina Santadi
Per i rossi: Barolo Brunate Le Coste 2004 di Giuseppe Rinaldi - Boca 2004 di Le Piane - d’Alceo 2005 di Castello dei Rampolla
Per i dolci: Diamante d’Almerita 2007 di Tasca d’Almerita - Muffo 2006 di Sergio Mottura - Recioto di Soave Suavissimus 2005 di Nardello
Per i rosati: Elatis 2007 di Burlotto / Il Rogito 2006 di Cantine del Notaio / Vigna Mazzì 2006 di Rosa del Golfo
Per i vini spumanti: Brut Grand Cuvée 2005 La Palazzola - Franciacorta Cuvée Annamaria Clementi 2001 Ca’ del Bosco - Franciacorta Extra Brut 2001 Ferghettina
Per il miglior rapporto qualità prezzo: Dolcetto d’Alba Piano delli Perdoni 2007 di Fratelli Mossio - Làvico 2005 di Duca di Salaparuta - Pian del Ciampolo 2006 di Montevertine
Per il vino estero: Champagne Brut Cuvée S 1997 di Salon / Colchagua Valley Malbec Reserva 2007 di Viu Manent / Riesling Auslese Wehlener Sonnenuhr 2002 di Joh. Jos. Prum
Azienda / Produttore: Drei Donà Tenuta La Palazza di Claudio Drei Donà - La Scolca di Chiara e Giorgio Soldati - Le Macchiole di Cinzia Merli
Giornalista/Scrittore: Carlo Cambi - Fabrizio Carrera - Francesco D’Agostino
Ristorante / Carta dei Vini: Castello Malvezzi di Brescia - Da Vittorio di Brusaporto - Vissani di Baschi
Sommelier: Roberto Anesi del Ristorante El Pael di Canazei - Roberto Franceschini del Ristorante Romano di Viareggio - Giovanni Sinesi del Ristorante Reale di Rivisondoli
 


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15 aprile 2009

Food Trend 2009: Champagne, Il Cristal fa Crack!

 

Mentre la crisi finanziaria azzanna anche il comparto vini di qualità (per le vendite En Primeur dell’annata 2008 dei famosi châteaux di Bordeaux si parla di un ribasso medio del 30% rispetto all’annata precendente, con veri e propri “bargain” come il Château Angelus a 50 euro, il 40% in meno del 2007…) c’è una notizia che sta mandando in fibrillazione il dorato, e finora intoccato, mondo dei Champagne d’alta gamma.
Semplicemente il Cristal è Out!
La “Scossa” è arrivata, naturalmente, dalle lussuose ville con piscina di Hollywood e dintorni. Dimenticatevi d’ora in poi feste e party dove le magnum di Cristal, le costose bottiglie da un litro e mezzo della Cuvee della Roederer, erano il naturale compendio della serata, al pari dello stiletto vertiginoso, del decoltè mozzafiato e del nuovo ritocco ringiovanente.
Quello che quasi due decenni è stato il simbolo stesso dello stile di vita Bling Bling (immortalato in centinaia di foto in ville o yacht, e video di star dell’Hip Hop) è ora improvvisamente, quanto rapidamente caduto in disgrazia.
Al suo posto un autentico underdog, un vero sconosciuto del panorama degli Champagne di prestigio: la cuvee Ace of Spade della Armand de Brignac. L’azienda familiare, presieduta da Jean-Jacques Cattier, con un intelligente azione di marketing è riuscita in poco più di tre anni a scalzare mostri sacri quali Krug e Dom Perignon.
Il segreto di tale bruciante successo è nell’ammiccante restyling dell’etichetta: la bottiglia si caratterizza infatti per l’enorme asso di spada in feltro che rende l’etichetta di sicuro ed immediato impatto.
Non per niente i re del Bling e dell’eccesso vistoso, i rapper Jay-Z e P.Diddy, l’hanno immediatamente eletto loro “compagno di avventure” e prossimo protagonista dei video delle loro prossime canzone, e celebrità come George Clooney e David Beckam sono state “pizzicate” con flûte targate Ace of Spade.
Così mentre aziende storiche dello Champagne vedono contrarsi pericolosamente il loro mercato (Piper-Heidsieck ha appena comunicato un calo del 34% delle vendite nel bimestre gennaio-febbraio 2009 rispetto allo stesso periodo del 2008), l’intera produzione annuale della Armand de Brignac, circa 60.000 bottiglie, è andata letteralmente a ruba.

 

 




12 febbraio 2009

I 30 migliori vini d'Italia 2009 secondo Bibenda

 30 Migliori Vini d’Italia 2009 scelti da Bibenda

· BAROLO MONFORTINO RISERVA 2001 - Conterno

· MESSORIO 2005 - Le Macchiole

· BAROLO SARMASSA DI BAROLO 2004 - Roberto Voerzio

· LANGHE NEBBIOLO SPERSS 2004 - Gaja

· BRUNELLO DI MONTALCINO 2003 - Biondi Santi

· AMARONE DELLA VALPOLICELLA

· VIGNETO DI MONTE LODOLETTA 2003 - Romano Dal Forno

· MASSETO 2005 - Tenuta dell’Ornellaia

· BOCA 2004 - Le Piane

· FIANO DI AVELLINO VIGNA DELLA CONGREGAZIONE 2006 - Villa Diamante

· TRENTO GIULIO FERRARI RISERVA DEL FONDATORE 1999 - Ferrari

· BARBARESCO ASILI RISERVA 2004 - Bruno Giacosa

· CHIANTI CLASSICO RISERVA 2004 - Castell’in Villa

· TREBBIANO D’ABRUZZO 2005 - Valentini

· AGLIANICO DEL VULTURE DON ANSELMO 2004 - Paternoster

· TERRA DI LAVORO 2006 – Galardi

· BAROLO 2004 – Poderi Aldo Conterno

· MAESTRO RARO 2004 - Felsina

· BOLGHERI SASSICAIA SASSICAIA 2005 - Tenuta San Guido

· D’ALCEO 2005 - Castello dei Rampolla

· MONTIANO 2006 - Falesco

· CERVARO DELLA SALA 2006 - Castello della Sala

· VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO GRANDI ANNATE RIS. 2004 - Avignonesi

· VINTAGE TUNINA 2006 - Jermann

· COLLIO SAUVIGNON RONCO DELLE MELE 2007 - Venica

· PASSITO DI PANTELLERIA BEN RYÉ 2007 - Donnafugata

· ETNA ROSSO CALDERARA SOTTANA 2006 - Tenuta delle Terre Nere

· ALTO ADIGE TERLANER PINOT BLANC 1996 - Cantina Terlano

· GRECO DI TUFO TORNANTE 2007 - Vadiaperti

· COSTA D’AMALFI FURORE BIANCO FIORDUVA 2007 - Furore Marisa Cuomo

· ALTO ADIGE GEWÜRZTRAMINER TERMINUM V.T. 2006 - Tramin


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